Dal riciclo delle scarpe da ginnastica possono nascere parchi giochi

Vi siete mai chiesti come smaltire un paio di scarpe da ginnastica ormai logore? Ammettetelo: le avete gettate nell’indifferenziato o magari sono ancora stipate in quella vecchia scatola in cantina, in mezzo ad altre scarpe ormai dimenticate. 

Ma anche nello sport, nulla si distrugge, tutto si trasforma. E così può accadere che da vecchie scarpe nascano nuovi parchi giochi per bambini.

È questo il cuore del progetto esosport, lanciato da ESO Società Benefit, azienda nata nel 1999 specializzata in gestione dei rifiuti e consulenza ambientale. 

Il progetto

Un ESObox

L’idea di recuperare non solo le vecchie scarpe da ginnastica, ma anche le camere d’aria delle bici e le palline da tennis (pensate, un circolo di tennis di medie dimensioni consuma circa 700 palline al mese!) è di Nicolas Meletiou, managing director di ESO e sportivo appassionato.

La raccolta tra il pubblico dei materiali da avviare a riciclo avviene attraverso gli ESObox, dei contenitori collocati presso scuole, impianti sportivi, negozi (sul sito di esosport si trova la mappa dei punti di raccolta in Italia). 

Attraverso l’Associazione GOGREEN Onlus, poi, ESO “restituisce” questi beni ai territori, mettendosi a disposizione delle amministrazioni pubbliche per la creazione dei “Giardini di Betty”, parchi giochi realizzati con la pavimentazione antitrauma ottenuta dal riciclo del materiale sportivo esausto raccolto.

I parchi giochi sono dedicati a Elisabetta Salvioni Meletiou, moglie di Nicolas, che ha affiancato il marito nell’ideazione e nella gestione di esosport fino al 2 luglio 2011, giorno della sua prematura scomparsa. 

Un circolo virtuoso

Dalla prima inaugurazione a Opera, in provincia di Milano nell’aprile 2013, ad oggi, il progetto “Il Giardino di Betty” ha trovato accoglienza in numerosi Comuni del territorio italiano e in molte realtà aziendali attenti e sensibili all’ambiente e alla sostenibilità.

Il concetto di upcycling trova così la sua massima espressione: ciò che apparentemente è un rifiuto destinato alla discarica trova nuova vita in una forma diversa, grazie alla conversione di materiali di scarto in qualcosa di utile, bello e soprattutto che possa essere restituito alla comunità e al territorio da cui proviene.

La posa della pavimentazione riciclata

Ma non è tutto. A fianco dei “Giardini di Betty”, ESO ha lanciato anche l’iniziativa “La Pista di Pietro”, con la quale si propone di realizzare nuove piste di atletica, dedicate al famoso Pietro Mennea, riutilizzando gli stessi materiali sportivi esausti. 

Insomma, pensateci più di una volta prima di gettare le vostre scarpe da ginnastica logore: potrebbero avere una nuova vita e rendere felici voi, i bambini e gli altri sportivi della vostra città! 

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