Juventus FC: La sostenibilità nel business del calcio

Juventus FC: La sostenibilità nel business del calcio

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SostenibilitàResponsabilità Sociale d’Impresa sono tematiche fondamentali per Juventus Football Club, società di calcio professionistico quotata in borsa che, a partire dal 2013, ha definito una strategia di sostenibilità integrata al business con conseguente pubblicazione di un Bilancio di Sostenibilità.

Queste tematiche ricoprono un’importanza crescente nelle attività di molti club calcistici, che agiscono con sempre maggiore attenzione alle relazioni con la comunità e l’ambiente. In questo scenario la Società, con la costruzione dello Juventus Stadium, la realizzazione delle strutture J|Village, J|Museum e J|Medical, la riqualificazione dell’area Continassache dall’estate del 2017 ospiterà la nuova sede – e le numerose iniziative di charity, ha rafforzato continuamente la propria presenza sul territorio, creando valore aggiunto e consolidando il proprio patrimonio.

Abbiamo condotto un approfondimento sulla rendicontazione annuale dell’azienda, realizzata in accordo alle linee guida GRI (Global Reporting Initiative), per comprendere meglio obiettivi e sviluppi di questa strategia.

Partendo dalla convinzione che un calcio più responsabile possa nascere dalla collaborazione e dalla partnership tra una molteplicità di attori, Juventus F.C. è riuscita a creare un approccio alla sostenibilità in armonia con il business, ponendo obiettivi progressivi che le hanno permesso di crescere e migliorarsi nel tempo da un punto di vista economico, sociale e ambientale: tre elementi con cui i club devono oggi confrontarsi per riuscire a eccellere nella loro industria.

Questo approccio è stato favorito dalla nomina di un Sustainability Committee, composto da rappresentanti di tutte le direzioni aziendali, con l’obiettivo di accrescere la sensibilizzazione di ciascuna area aziendale e riuscire a definire indicatori per misurare il valore aggiunto della sostenibilità, sia internamente che esternamente.

Oggi Juventus F.C. può affermare di aver abbracciato il concetto di “valore condiviso”, come definito da Michael Porter: la competitività dell’azienda è ormai direttamente proporzionale allo sviluppo della realtà in cui opera, grazie alla sua capacità di rafforzare la relazione con i principali stakeholder siano essi azionisti o media, calciatori o tifosi, istituzioni sportive o sponsor, clienti o fornitori, forze dell’ordine o pubblica amministrazione.

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IL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ


Il Primo Bilancio di Sostenibilità di Juventus, realizzato nel 2014, oltre a rispondere ad aspettative esterne, è stato un’opportunità per raccogliere e mappare tutte le attività che il Club promuove dentro e fuori dal campo.

Il Secondo Bilancio, pubblicato nel 2015, riprende le evidenze emerse dall’estesa attività di stakeholder engagement organizzata nel corso della stagione, sottolineando le tematiche di maggior rilievo (vedi un esempio nella grafica qui sotto).

Il Terzo Bilancio, si pone l’obiettivo di tracciare il percorso verso una strategia di sostenibilità per i prossimi anni, da un lato grazie ad una progressiva internalizzazione del processo – così da assicurarne la continuità -, dall’altro con un’apertura al confronto con altri attori del mondo del calcio al fine di legittimare il percorso e garantirne la scalabilità.

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Stakeholder Engagement: tifosi e sostenibilità

Il calcio è uno dei comparti industriali a maggiore impatto sociale in Italia e all’estero, ma stranamente i club, non solo quelli italiani, non riescono ad affermare questo ruolo nella relazione con i loro stakeholder.

Juventus F.C. si propone come pioniere in questo settore, con l’obiettivo di esercitare una sorta di leadership così come richiede la sua storia di costante innovazione nel sistema calcio.

Da questa attenzione verso gli stakeholder interni ed esterni, è nata la Matrice di tematiche di Sostenibilità del Club, uno strumento utile per comprendere i settori prioritari di intervento, così come percepiti da un punto di vista esterno e interno, in ottica di miglioramento della strategia di CSR. Per questo motivo, è stato coinvolto nella ricerca un campione di 90 stakeholder, a cui si sono aggiunti 1500 tifosi (J1897 members).

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Andando nello specifico, abbiamo deciso di puntare la nostra attenzione sulle strategie di CSR più in linea con le tematiche ambientali: iniziative che, in un futuro prossimo, potrebbero colmare il gap esistente tra la volontà del club di affermarsi come portatore di innovazione sociale, e la necessità di un coinvolgimento diretto della cittadinanza nelle pratiche di miglioramento del contesto urbano esistente.

In questo, lo strumento ideale – anche per Juventus F.C. – potrebbe essere rappresentato dal crowdfunding civico: nella sua esperienza, PlanBee ha avuto modo di accertarne l’efficacia favorendo la buona riuscita di progetti di riqualificazione e rigenerazione urbana.

Prendiamo adesso in esame tre esempi virtuosi di strutture su cui Juventus F.C. ha investito negli ultimi anni, per comprendere meglio come la sostenibilità si può integrare con il business del calcio.


J|VILLAGE: DIALOGO, RIQUALIFICAZIONE E CURA DELL’AMBIENTE


Juventus si è fatta promotrice di un progetto di riqualificazione e valorizzazione di un’area degradata della città, che prende il nome dall’antica cascina nobiliare “Continassa” risalente all’inizio del 1700.

Il J|Village accoglierà, una volta completato, sei insediamenti: il JTC (Juventus Training Center), nuovo centro di allenamento della Prima Squadra dove avrà sede anche il Centro Media; la nuova sede della Juventus che riporterà a nuova vita la cascina Continassa; il J|Hotel; la Scuola Internazionale ISE; un immobile destinato ad attività di intrattenimento, ristorazione e commerciali.

Completano l’insediamento una Centrale Tecnologica Energetica e le opere di urbanizzazione a servizio dell’area.

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J|MUSEUM: UN MUSEO INTEGRATO NEL TERRITORIO


Il percorso museale è stato concepito come un continuo scambio tra la storia di Juventus e gli avvenimenti storici sociali più importanti. La storia di Torino e la storia del Club si incrociano continuamente, coniugando tradizione e innovazione, e il Museo vuole essere uno strumento di valore per il territorio e per la città.

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J|MEDICAL: UN MODELLO SANITARIO INNOVATIVO


Il centro poliambulatoriale, diagnostico, fisioterapico di medicina sportiva J|Medical, ideato da Juventus e Santa Clara Group, offre al pubblico una vasta gamma di servizi: dalla diagnostica per immagini alla medicina specialistica, dalla fisioterapia alla riabilitazione, dalla medicina sportiva a quella rigenerativa, per accogliere e accompagnare i pazienti in un percorso di prevenzione e cure completo e personalizzato.

Il centro, che rappresenta un’importante novità per Juventus e per il territorio stesso, prevede un centro di medicina sportiva aperto agli atleti della Prima Squadra e allo stesso tempo anche ai cittadini torinesi che, con prezzi sostenibili, possono avvalersi di prestazioni sanitarie di alto livello.

Un’iniziativa privata di interesse collettivo.

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Questo concetto racchiude in sé l’impegno a lungo termine del club, spiegato dal Presidente Andrea Agnelli nella sua introduzione all’evento The Future of CSR in European Club Football: Towards a new model?, a cui hanno partecipato i rappresentanti dei 37 club più impegnati su queste tematiche, ospitati quest’anno presso lo Juventus Stadium.

“Il calcio oggi non è solo un gioco, ma una vera e propria industria capace di influenzare le persone e i contesti, positivamente e negativamente. Le istituzioni del calcio, i club e i giocatori stessi devono quindi assumersi le proprie responsabilità, essere in grado di cogliere i bisogni della società odierna e rispondere in modo consapevole. Per questa ragione, Juventus ha scelto di investire, anno dopo anno, sempre più tempo e risorse nello sviluppo di un percorso di sostenibilità economica, sociale e ambientale.
Oggi siamo una grande azienda, sostenibile finanziariamente, che desidera continuare a essere competitiva a livello internazionale, in un settore tra i pochi in espansione. Abbiamo capito che la nostra capacità di interpretare la sostenibilità può rivelarsi una leva strategica per la competitività di Juventus, in campo e nel business, perché viviamo di relazioni che vanno oltre la “dimensione aziendale”, con il coinvolgimento di partner commerciali, istituzioni e milioni di tifosi in tutto il mondo. Per riuscire a gestire in modo efficace questi rapporti, abbiamo sviluppato un modello di sostenibilità e di governance che ci mette in condizione di diffondere maggior consapevolezza interna, attraverso pratiche di sostenibilità. Con questa struttura ben definita e questo background alle spalle abbiamo quindi scelto di aprirci verso l’esterno, raccontare il nostro modello e confrontarci con figure istituzionali chiave, quali FIFA, UEFA e UNESCO e altri club internazionali, collaborando con ECA alla realizzazione dell’evento “The Future of CSR in European Club Football: Towards a new model?” presso lo Juventus Stadium: un’occasione unica per conoscere come altri 37 club si stanno muovendo su queste tematiche, allargando così gli orizzonti del Club e affermando il nostro approccio di fronte agli attori più importanti del nostro settore.
Questo percorso dimostra la visione a lungo termine del nostro impegno: la sostenibilità per Juventus non è un progetto che nasce e muore in una stagione, ma un processo che cresce e si rafforza nel tempo, in armonia con il business. Gli aspetti di sostenibilità, specialmente se misurabili e confrontabili, diventano infatti elementi da considerare sempre più nelle nostre scelte come Club. Rinnoviamo quindi anche quest’anno il nostro impegno concreto nella sostenibilità in un’ottica di miglioramento continuo.”
Andrea Agnelli, Presidente Juventus Football Club S.p.A.

La Responsabilità Sociale d’Impresa del ‘Modello Juventus’ non si esaurisce qui, ma prevede un gran numero di iniziative per cui vi rimandiamo al suo sito ufficiale.
Se la tua squadra del cuore intraprendesse questa rotta, saresti più felice di essere un tifoso, al di là dei risultati prettamente sportivi?

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