Brigate Volontarie per l’Emergenza: in prima linea con la solidarietà

Brigate Volontarie per l’Emergenza: in prima linea con la solidarietà

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Con oltre 12.000 euro raccolti e 140 donatori la campagna di crowdfunding delle Brigate Volontarie per l’Emergenza “Tutti insieme contro il Covid” si è conclusa con successo!

Grazie al vostro sostegno, i briganti sono riusciti a intervenire su tutta Milano, portando aiuto concreto alla popolazione nel momento di maggiore difficoltà.

Ora è iniziata la fase due per il nostro Paese e loro sono ancora in prima linea per sostenere le fasce più fragili della comunità, più esposte alle conseguenze economiche e sociali del virus.

Consegna solidalePer la nostra rubrica #ImpegnatiAMigliorare abbiamo intervistato Riccardo Pavesi, volontario e responsabile del crowdfunding, per scoprire la chiave del successo della campagna e i progetti futuri delle Brigate Volontarie per l’Emergenza.

Come nascono le BVE e come hanno assistito la popolazione durante l’emergenza sanitaria?

L’8 Marzo 2020 il governo italiano emana il decreto #IoRestoaCasa, imponendo la quarantena a tutta la popolazione e chiudendo la maggior parte delle attività commerciali per contenere la diffusione dell’epidemia causata dal virus COVID19. Tra alcuni ragazzi e ragazze, studenti, lavoratori e disoccupati abitanti di Milano, ci siamo chiesti come avrebbero potuto affrontare la quarantena le persone impossibilitate ad uscire di casa e che non hanno le adeguate tutele sociali ed economiche. Da questa riflessione sono nate le Brigate Volontarie per l’Emergenza a Milano.

Ci siamo coordinati con Emergency che ha fornito l’esperienza sul campo e la formazione sanitaria necessaria. Ci siamo offerti per gestire le chiamate del centralino del comune di Milano, 020202, adibito a ricevere le richieste di chi ha difficoltà ad uscire di casa per procurarsi i beni alimentari e le medicine necessarie. Abbiamo quindi organizzato 10 brigate di giovani ragazzi e ragazze che ricevono le richieste ed eseguono gli interventi necessari per portare aiuto alle persone con necessità, per un totale di 380 volontari attivati. staff emergencyNei primi due mesi di attività abbiamo consegnato più di 5000 spese a domicilio. Abbiamo iniziato una colletta alimentare e abbiamo raccolto oltre 14 tonnellate di viveri, prodotti igienici, assorbenti, pannolini e altri beni di prima necessità che stiamo distribuendo gratuitamente alla popolazione. Più di 6000 sacchetti solidali sono stati distribuiti. Inoltre, in un’operazione speciale in collaborazione col Comune di Milano, abbiamo distribuito 100.000 mascherine agli abitanti delle case popolari.case popolariPerché avete scelto il crowdfunding per finanziare il vostro progetto? 

Come Brigate siamo stati in grado di mettere in campo una risposta pronta e tempestiva all’emergenza COVID, laddove altre strutture ed organizzazioni istituzionali hanno tardato ad intervenire. Ci serviva una modalità rapida ed efficacie per comunicare alla nostra community il progetto delle BVE e raccogliere quanto più sostegno possibile, poiché la nostra attività si è basata fin dall’inizio solo ed unicamente su lavoro volontario e non abbiamo ricevuto alcun tipo di fondo per il sostentamento delle spese; ma dopo le prime settimane, visto il prolungarsi delle  misure di quarantena, ci è sembrato necessario doverci dotare di una minima sostenibilità economica per riuscire a mantenere il nostro sostegno.

Qual è stata la vostra strategia per coinvolgere la community? Nel momento del distanziamento sociale, sono stati più importanti i canali offline o online?

Prima di essere Brigate Volontarie per l’Emergenza siamo stati e siamo comitati di quartieri, basi di solidarietà, collettivi e altri gruppi giovanili e associazioni sparse per la città. Abbiamo potuto basare le nostre fondamenta su un’ampia community già esistente e coinvolta nello stesso operato delle Brigate.

Successivamente abbiamo allargato a tutti gli amici e parenti dei volontari che si sono offerti a collaborare con noi, per poi arrivare ad estendere la nostra rete a tutti i beneficiari che venivano informati attraverso le consegne e a tante altre persone informate via social. Grazie alle nostre attività è stato possibile sfruttare sia canali online che offline.consegna consegna BVEIn questi due mesi siete diventati un vero e proprio punto di riferimento per la popolazione di Milano. Adesso che siamo entrati in una nuova fase di convivenza con il virus, quali sono i vostri piani per il futuro?

La realtà ci mostra oggi che migliaia di persone sono rimaste disoccupate o perderanno il lavoro a breve. Grazie alla nostra costante presenza nei quartieri della città che presentano maggior disagio socio-economico, ci siamo resi conto che gli effetti della crisi si estenderanno per lungo tempo e che sempre più persone avranno bisogno di un sostegno prolungato. Stiamo quindi collaborando col direttivo di Emergency, per sviluppare un progetto a lungo termine per continuare il nostro operato durante tutta la fase 2 dell’emergenza e oltre, se necessario.

Non ci fermeremo, anzi,  abbiamo appena iniziato. SIAMO IL POPOLO CHE AIUTA IL POPOLO! Il nostro motto è combattere la paura, sconfiggere il virus!

COMUNITA’, CURA, SOLIDARIETA.

25 aprilePhoto credit: #Lagart e Brigata Gerda Taro

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