World Food Day 2016: è tempo di cambiare abitudini

World Food Day 2016: è tempo di cambiare abitudini

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La Giornata Mondiale dell’Alimentazione #WFD2016, prevista per il 16 Ottobre, quest’anno è dedicata all’impatto dei cambiamenti climatici sul cibo e l’agricoltura.

La FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura) ha deciso di realizzare uno spot per veicolare maggiormente lo slogan di questa 36esima edizione, ossia:

Il clima sta cambiando. L’alimentazione e l’agricoltura anche‘.

Ma cosa può fare ognuno di noi, nel suo piccolo, per contribuire a limitare i cambiamenti climatici e preservare le risorse naturali, modificando in parte le proprie abitudini quotidiane?

Ecco cosa suggerisce la FAO, condividendo un compendio di 26 azioni per cambiare il mondo e mettere le basi per costruire la ‘Generazione Fame Zero’:

  • Non sprecare l’acqua
  • Diversificare la dieta
  • Salvaguardare il patrimonio ittico
  • Mantenere il terreno e l’acqua puliti
  • Comprare biologico
  • Puntare sull’efficienza energetica
  • Utilizzare sistemi di energia verde
  • Acquistare solo quello che serve
  • Scegliere frutta e verdura dall’aspetto non bello
  • Non lasciarsi ingannare dalle etichette
  • Limitare l’impiego della plastica
  • Riciclare carta, plastica, vetro e alluminio
  • Conservare gli alimenti con intelligenza
  • Non gettare gli avanzi
  • Fare compost dagli scarti di cibo
  • Essere saggi coi rifiuti
  • Rendere le città più verdi
  • Comprare localmente
  • Proteggere le foreste
  • Ridurre le emissioni
  • Essere consumatori coscienziosi
  • Tenersi aggiornati sui cambiamenti climatici
  • Sostenere la causa
  • Condividere con il passaparola
  • Diventare eco-viaggiatori
  • Promuovere attività eco per i bambini

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Noi accettiamo la sfida, e tu?! Cosa fai ogni giorno per contribuire a rendere il mondo un posto migliore?

LO SAPEVI?

Uno dei maggiori problemi legati al cambiamento climatico è la sicurezza alimentare. I più poveri al mondo – molti dei quali sono contadini, pescatori e pastori – sono stati i più duramente colpiti dall’aumento delle temperature e dalla maggiore frequenza di disastri legati al clima.

Allo stesso tempo, la popolazione mondiale è in costante crescita e si prevede raggiungerà i 9,6 miliardi per il 2050. Per soddisfare tale pesante richiesta, i sistemi agricoli e alimentari dovranno adattarsi agli effetti negativi del cambiamento climatico e diventare più resistenti, produttivi e sostenibili. Questo è l’unico modo con cui possiamo garantire il benessere degli ecosistemi e della popolazione rurale e ridurre le emissioni.

Fonte: Food and Agriculture Organization of the United Nations

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