Street Art Factory: la mappatura dell’arte urbana inizia da Palermo

Street Art Factory: la mappatura dell’arte urbana inizia da Palermo

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Le nostre città nascondono meraviglie, basta sapere dove guardare. Ecco come una piattaforma di Palermo mappa le opere di street art urbana!

Street Art Factory va oltre la localizzazione. Ti consente di conoscere gli artisti e di acquistare stampe e serigrafie per supportare progetti di arte e rigenerazione sul territorio.

Dopo una lunga e complessa ricerca sul campo, l’architetto/fotografo Mauro Filippi, il semiologo Marco Mondino e la sociologa Luisa Tuttolomondo, grazie anche al supporto di PUSH, hanno pubblicato “Street Art in Sicilia – guida ai luoghi e alle opere”. Il volume raccoglie in più di 300 scatti i lavori di arte urbana di 200 artisti in 30 città siciliane.

Per questo appuntamento con la rubrica #ImpegnatiAMigliorare, è proprio Mauro Filippi a raccontarci di più sull’impatto che l’attività di Street Art Factory ha su Palermo e la sua cittadinanza.

  

1_ Come nasce Street Art Factory e con quali obiettivi opera?

Street Art Factory nasce a seguito di Borgo Vecchio Factory, progetto di promozione sociale contro la dispersione scolastica, finanziato tramite crowdfunding. La piattaforma nasce dall’idea di migliorare, estendere e scalare un nuovo modello di finanziamento per le attività sociali di arte partecipata, svolgendo tre semplici funzioni: informare, vendere e supportare. Tramite delle mappe tematiche di arte urbana viene costantemente aggiornato l’archivio di opere fruibili nelle città coinvolte (al momento Palermo e Milano), una sezione shop dà invece la possibilità di visionare le opere, realizzate su supporti tradizionali, di alcuni degli autori mappati, infine un’ultima sezione illustra i progetti artistico-sociali che si possono finanziare tramite la vendita delle opere. Al momento, grazie alla collaborazione del gruppo di volontari di Emergency Palermo è stato già finanziato e realizzato un primo workshop di poster art, mentre il secondo, di fotografia, è in cantiere e in via di finanziamento.  

2_ Come vi siete mossi per stimolare la partecipazione civica degli abitanti di Palermo? Ad oggi, quante persone sono state coinvolte e quali risultati avete ottenuto? Avete mai pensato di affidarvi al crowdfunding come strumento di reperimento di fondi?

Per quanto riguarda la partecipazione ci siamo mossi contemporaneamente su più fronti. Oltre a far veicolare il progetto attraverso i canali web e social di PUSH e Street Art Palermo, abbiamo realizzato una mappa cartacea della street art di Palermo, patrocinata dal comune di Palermo, che è stata distribuita presso alcuni centri di informazione turistica, musei e sedi delle realtà impegnate nel sociale attive in città. Sono inoltre state organizzate diverse attività quali seminari (Urban Creativity Day), conferenzeworkshopmostre, tour turistici tematici e perfino un bot di telegram; si è sperimentato l’uso della realtà aumentata attraverso la collaborazione con la startup milanese Bepart (un’apposita sezione presenta infatti il progetto del Museo di Arte Urbana Aumentata – MAUA) e di recente grazie alla collaborazione con Lo Studiolo Palermo disponiamo anche di un punto vendita fisico in pieno centro storico. Inoltre la piattaforma ospita anche al suo interno la pagina dedicata al libro Street Art in Sicilia – guida ai luoghi e alle opere, che rappresenta un importante salto di scala nella documentazione del fenomeno artistico. Al momento la piattaforma è ancora in versione beta per cui conta un numero ristretto di visitatori e di opere (al momento abbiamo 350 registrazioni alla newsletter). Finora sono state messe in vendita due serie numerate di tre soggetti serigrafati e sono stati venduti circa un centinaio pezzi. Trattandosi di un modello che punta al finanziamento di progetti sociali tramite la vendita di opere d’arte, Street Art Factory di fatto è come se proponesse un sistema rivisto di crowdfunding con ricompense. Inoltre, prende vita proprio grazie al successo della campagna di crowdfunding realizzata a supporto del progetto Borgo Vecchio Factory, che si è conclusa novembre del 2015.  

3_ Quali sono i rapporti con altre associazioni simili alla vostra? Ci sono altre realtà che dovremmo conoscere?

PUSH negli anni ha instaurato proficui rapporti di collaborazione con quasi tutte le principali realtà associative attive sul territorio e operanti nel settore della cultura e del sociale. Specificatamente per il progetto Street Art Factory, oltre alla collaborazione con Emergency per la realizzazione del primo workshop all’interno del poliambulatorio di Palermo, abbiamo attivato collaborazioni dirette con Edizioni Precarie e CaravanSerai, organizzatrici del festival di illustrazioni Ciciri, con il centro culturale Santa Chiara di Ballarò, con lo studio fotografico Minimum, con la cooperativa milanese Bepart, le case editrici Flaccovio di Palermo e Terre di Mezzo di Milano, la GAM – Galleria d’Arte Moderna di Palermo, l’Università degli Studi di Palermo e molti altri attori. Sicuramente nel campo della rigenerazione urbana dal basso è interessante anche il contributo delle associazioni Per Esempio OnlusSOS BallaròArci Porco Rosso e OrtoCapovolto 

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